Caratteristiche del mirino laser a punto rosso
- 3 min di lettura
La tecnologia laser si è diffusa in vari ambiti della scienza e della tecnologia, ed è arrivato il momento in cui è entrata anche nel settore del tiro. Una delle direzioni di sviluppo di questi mirini è il mirino laser a punto rosso, costituito da un punto rosso illuminato per creare un'immagine del punto di mira mediante un raggio laser.
La tecnologia laser si è diffusa in diversi ambiti della scienza e della tecnologia, e ormai è entrata anche nel settore del tiro. Una delle direzioni di sviluppo di questi mirini è il mirino laser a punto rosso, costituito da un punto rosso illuminato, che crea l’immagine del riferimento di mira mediante un raggio laser.
Il dispositivo del mirino laser a punto rosso è progettato per puntare con precisione il dispositivo verso il bersaglio, che si tratti di un dispositivo di telerilevamento, di un misuratore di distanza o di un mirino sportivo e da caccia per il tiro con proiettili contro bersagli fissi o in movimento. Inoltre, il mirino può essere utilizzato per l’indicazione del bersaglio, ad esempio in geodesia, nella navigazione e in altri ambiti.

Nei mirini laser a punto rosso, il raggio laser viene diretto direttamente verso il bersaglio. I mirini laser a punto rosso presentano un vantaggio rispetto ai mirini tradizionali: non è necessario allineare mirino anteriore, tacca di mira, bersaglio e occhio del tiratore lungo un’unica linea. La mira avviene in modo “naturale”, senza dover mettere a fuoco l’occhio a distanze diverse.
L’elemento principale del mirino è un punto rosso e un laser che forma l’immagine del riferimento di mira a una distanza praticamente infinita (dell’ordine di cento metri davanti al bersaglio). Oltre al punto rosso, il design del mirino comprende anche un emettitore LED.
L’utilizzo dell’emettitore LED è dovuto al fatto che, impiegando un emettitore laser a semiconduttore, è possibile ridurre l’efficienza di diffrazione del punto rosso nell’intervallo di temperatura operativa associato alla variazione della lunghezza d’onda dell’emettitore laser, quando le proprietà selettive del mirino a punto rosso rimangono costanti.

La qualità dell’immagine del riferimento di mira, oltre che dalle aberrazioni ottiche, è influenzata dalla finitezza delle dimensioni geometriche della sorgente d’immagine che ricostruisce l’immagine della sorgente di radiazione. Va osservato che, se l’effetto delle aberrazioni ottiche può essere minimizzato nella fase di realizzazione dell’ologramma laser, ad esempio registrando l’ologramma laser in uno schema dotato di correttore delle aberrazioni ottiche, l’effetto delle dimensioni geometriche della sorgente della radiazione ricostruttrice non può essere compensato con altre misure, se non limitandolo mediante un diaframma o riducendo le dimensioni del corpo luminoso del LED.
Numerosi esperti hanno stabilito la relazione tra la dimensione minima della sorgente di radiazione e la distanza tra la sorgente di radiazione e l’elemento laser a punto rosso, necessaria per mantenere una qualità dell’immagine sufficiente agli scopi pratici. L’utilizzo nel design del mirino di LED ad altissima luminosità, come gli “IRS”, consente di risolvere il problema della scarsa luminosità dell’immagine del riferimento di mira, che si verifica quando le dimensioni del corpo luminoso sono limitate.

Tag
Featured collection
Blog posts
-
, da CST LI Why Does Your Optic Keep Losing Zero? Fix These 6 Common Issues
-
, da C V Ruger RXM 9mm Pistols and Accessories: 4 Red Dots and Lights That Fit
-
, da CST LI How Do Laser Sights Work? Guide to Choosing Red and Green Laser Sights
-
, da CST LI Want to Shoot Far? Learn to Range First